Materia Prima

Ricerca accurata delle materie prime significa conoscenza del territorio e rispetto del ritmo delle stagioni. Scegliere i produttori, andar per mercati contadini, incontrare allevatori, pescatori, piccoli artigiani e produttori locali.

Materia Prima

Mangiare in modo naturale è un’importante scelta etica, ecologica e salutista. Oggi più che mai è importante comunicare il valore di una cucina fondata sui principi della sostenibilità ambientale, sulla stagionalità dei prodotti e che prediliga le materie prime locali, a chilometro zero. Usare materie prime di qualità influenza fortemente il risultato finale. La ricerca accurata delle materie prime significa conoscenza del territorio e rispetto del ritmo delle stagioni. Scegliere i produttori, andar per mercati contadini, incontrare allevatori, pescatori, piccoli artigiani e produttori locali, raccogliere erbe spontanee in campagna, significa imparare ad apprezzare carciofi o arance che non hanno percorso tantissimi chilometri, significa sostenibilità, rispettare la natura e se stessi. 

Materia Prima - Basilico

L’eccellenza delle materie prime è dunque la base della buona cucina: per chi ama cucinare, è bene allora conoscere i prodotti della terra, erbe, verdure, ortaggi, semplicemente seguendo la stagionalità. La regola d’oro da seguire sempre è quella di cucinare cibi semplici, con  i prodotti facili da trovare nella stagione e nel luogo in cui ci si trova. Imparare a seguire il ritmo della natura ha molti punti di forza: ortaggi, frutta, verdura di stagione sono profumati e saporiti, non inquinano perché non devono essere trasportati a lungo, costano meno e fanno bene alla salute. Menfi è una delle capitali dell’agricoltura siciliana. Il suo territorio fertilissimo è coltivato a vigneto, oliveto, ortaggi, e moltissime sono le erbe e coltivazioni spontanee.

Materia Prima - Fave

In tutto il territorio di Menfi crescono erbe aromatiche che arricchiscono di profumi e sapori la cucina tradizionale contadina: basilico, menta, origano, rosmarino, salvia, finocchietto selvatico. In ogni stagione è possibile raccogliere lungo le strade di campagna, i fossi, le rive molte erbe spontanee da utilizzare in cucina, ricche di sali minerali e sostanze nutritive.In estate, i mandorli di cui è cosparsa la campagna menfitana, ci regalano un frutto assai utilizzato sia per preparare i dolci  che per arricchire primi e secondi piatti, mentre tutto l’anno, nei terreni rocciosi e calcarei, si incontrano i capperi. Per non parlare delle foglie del sempreverde alloro, dal sapore deciso che si sposa coi legumi e con le carni! Poterle raccogliere, conoscere e scoprire nella distesa della natura incontaminata che Menfi offre è un’esperienza unica. E poi l’asparago, i salachi, i pissini, la borragine, tutte verdure che semplicemente lessate, o in frittata, danno luogo a piatti degni di un re! 

Materia Prima Chilo

Il prodotto principe della terra resta - oltre all’uva da vino ed alle olive da cui si produce un olio fruttato e straordinariamente saporito e il carciofo spinoso violetto: Menfi è una delle zone d’Italia più vocate per la sua coltivazione, e qui, da Novembre ad Aprile, cresce un carciofo piccolo ma assai profumato e gustoso, ottimo da consumare sia cotto che crudo, da cui si producono anche eccellenti conserve.  E poi la vastedda, formaggio ovino a pasta filata, e la gustosa ricotta, prodotte  dal latte dalle pecore che qui pascolano libere, ad arricchire dolci e pietanze tradizionali. Infine l’uva, da cui originano grandi vini espressione autentica del territorio. Da uve sane, coltivate in territori vocati originano vini di grande personalità e piacevolezza. 

Materia Prima - Lolio - artefatto

Come il Cartagho di Mandrarossa, un rosso imponente, conquistatore, prodotto da uve nero d’avola, vitigno storico siciliano. È un vino intenso, carico, deciso, di grande personalità. Dopo un’accurata selezione dei vigneti a più spiccata vocazione viticola, elevati a controspalliera, le uve vengono prodotte con rese di picco dal punto di vista organolettico e del potenziale d’invecchiamento. Il Nero d’Avola, in questo territorio, e con le tecniche colturali utilizzate, produce un vino da colore, struttura e profumi unici. Le uve vengono raccolte a mano durante la vendemmia notturna. Vinificate in purezza ed affinate per un anno in barrique di rovere francese, danno vita ad un vino dal colore rosso rubino con riflessi violacei, profumi di ciliegia matura, sensazioni olfattive profonde ed eleganti di liquirizia, prugna, confettura. Al palato è gradevole, morbido, espressione massima di un territorio straordinario. Un grande classico, un’eccellenza che conquista il “Tre Bicchieri” dalla “Guida ai Vini d’Italia” del Gambero Rosso con le ultime tre annate 2006, 2008 e 2009.

Mandrarossa Cartagho

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